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"Che di necessità qui si registra": l'anonimato e il progressivo abbandono dell'individualità empirica

Dante e Beatrice verso il cielo del Sole , La Divina Commedia di Alfonso d'Aragona , metà XV secolo, British Library, Londra. Nel XXX canto del Purgatorio Dante cambia guida. Virgilio, che lo aveva accompagnato prima attraverso la profonda notte/ che sempre nera fa la valle inferna ( Purgatorio , I, 44-45) e poi lo aveva sostenuto nell'ascesa del monte del Purgatorio, scompare. Dante non fa in tempo a disperarsi per la partenza del suo duca , che quella che sarà la sua nuova guida, Beatrice, lo esorta aspramente a non piangere per la partenza di Virgilio, perché dovrà versare lacrime altrimenti amare: Dante, perché Virgilio se ne vada,/ non pianger anco, non piangere ancora;/ ché pianger ti conven per altra spada  ( Purgatorio , XXX, 55-57). Beatrice, regale e proterva, nel rivolgersi a Dante scosso dalla scomparsa di Virgilio, lo chiama per nome. Pochi versi più avanti, Dante sente l'urgenza di giustificare l'aver riportato il suo nome nel poema, dicendo  che di nece

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